Emissioni di CO2 da auto e furgoni nuovi: dalla Commissione una proposta di flessibilità
Proposto da Bruxelles un emendamento che modifica il regolamento (UE) 2019/631 per includere un’ulteriore flessibilità per il calcolo della conformità dei costruttori agli standard di prestazione in materia di emissioni di CO2 per autovetture e furgoni nuovi per gli anni solari dal 2025 al 2027.
Il 1° aprile la Commissione Ue ha proposto al Parlamento europeo e al Consiglio Ue una modifica mirata del Regolamento che definisce i livelli di prestazione in materia di emissioni di CO2 delle autovetture e dei furgoni nuovi.
L’emendamento proposto dalla Commissione introduce una misura di flessibilità con i relativi obiettivi in materia di CO2 tra il 2025 e il 2027 pensata per aiutare i costruttori a rispettare gli obiettivi in materia di emissioni per auto e furgoni nuovi entro il 2025 e, pertanto, la Commissione ha invitato i colegislatori di Bruxelles e Strasburgo a raggiungere senza indugio un accordo su tale modifica per garantire prevedibilità e certezza per l’industria automobilistica e gli investitori.
“La nostra industria automobilistica altamente innovativa si sta decarbonizzando per contribuire alla lotta contro i cambiamenti climatici, ma anche per mantenere il suo vantaggio competitivo sui mercati mondiali”, ha dichiarato Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione Ue.
“Con l’iniziativa odierna, garantiamo maggiore flessibilità a questo settore chiave e, allo stesso tempo, manteniamo il corso dei nostri obiettivi climatici. Insieme vogliamo dimostrare che la decarbonizzazione e la competitività possono andare di pari passo”.
La proposta era stata annunciata nell’ambito del piano d’azione industriale della Commissione per il settore automobilistico europeo, adottato il 5 marzo 2025 dopo il dialogo strategico sul futuro dell’industria automobilistica avviato dalla presidenza della Commissione Ue lo scorso 30 gennaio e che aveva comportato una consultazione pubblica aperta e molteplici discussioni e impegni con i leader del settore, le parti sociali e i portatori di interessi per affrontare le sfide più urgenti che il settore automotive deve affrontare.
Proprio in questo senso, la misura di flessibilità proposta consente ai costruttori di valutare la conformità agli obiettivi in materia di CO2 per il 2025, il 2026 e il 2027 per l’intero periodo di tre anni, calcolando la media delle loro prestazioni, anziché su base annua.
Questo approccio più morbido permetterà ai costruttori di bilanciare eventuali emissioni annue eccessive superando l’obiettivo negli anni rimanenti.
“Dall’avvio del dialogo strategico nel settore automobilistico alla fine di gennaio, abbiamo lavorato a stretto contatto con l’industria sulla strada della transizione pulita del settore”, ha rimarcato Wopke Hoekstra, Commissario per il Clima, l’azzeramento delle emissioni nette e la crescita pulita.
“L’ulteriore flessibilità di conformità di oggi dimostra che abbiamo ascoltato, compreso le preoccupazioni e stiamo adottando misure per affrontarle, mantenendo nel contempo i nostri obiettivi di zero emissioni. La prevedibilità nel settore è fondamentale per gli investimenti a lungo termine”.
L’intento è quello di contribuire, da un lato, alla salvaguardia del settore automobilistico europeo e alla sua capacità di continuare ad investire nella transizione pulita; dall’altro, a mantenere l’obiettivo per il 2025 accompagnando l’industria delle auto sulla buona strada per il prossimo ciclo di riduzioni delle emissioni.
Sempre tenendo presente che l’Ue s’è data un traguardo ambizioso, quello decarbonizzare il sistema dei trasporti su strada arrivando a zero emissioni nel 2050.
“L’Europa è impegnata a sostenere il settore automobilistico nella sua transizione e l’attuale flessibilità di conformità contribuirà a garantire che l’industria possa investire, mantenendo nel contempo l’ambizione generale degli obiettivi in materia di emissioni di CO2”, ha dichiarato Apostolos Tzitzikostas, Commissario per i Trasporti sostenibili e il turismo.
“Continueremo a lavorare a stretto contatto con l’industria sul piano d’azione presentato il mese scorso, per mantenere le case automobilistiche, i fornitori e i relativi settori dei servizi europei innovativi, competitivi e saldamente ancorati in Europa”.