Infrazioni stradali gravi commesse all’estero: presto nuove norme dall’Ue

I negoziatori del Parlamento europeo e del Consiglio Ue hanno raggiunto un accordo provvisorio finalizzato al limitare l’impunità e far scattare la sospensione della patente di guida in tutta l’UE per i conducenti che compiono infrazioni gravi alla guida.

Sicurezza stradale e punibilità delle infrazioni gravi commesse in un Paese diverso da quello che ha emanato la patente di guida per conseguire una riduzione dei reati stradali ed un rafforzamento dei controlli per prevenire più efficacemente gli incidenti e contribuire alla riduzione delle vittime stradali.

Nella giornata di martedì 25 i negoziatori del Parlamento Ue e del Consiglio europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio su nuove norme volte a garantire che il ritiro della patente di guida di un non residente sia applicato in tutti i Paesi dell’UE.

Attualmente, se ad un conducente viene sospesa o revocata la patente di guida in seguito ad una infrazione stradale avvenuta in un Paese membro diverso da quello in cui è stata rilasciata la patente, la sanzione è applicabile, nella maggior parte dei casi, solo nel Paese in cui è stata commessa l’infrazione e non in quello in cui è stata rilasciata o in qualsiasi altro stato membro dell’Unione.

Ora, secondo la proposta di accordo raggiunto dai deputati e dal Consiglio, il ritiro, la sospensione o la restrizione della guida saranno trasferiti al paese UE che ha rilasciato la patente di guida per far rispettare la sanzione e assicurarsi che venga rispettata in tutta l’UE.

Ma le novità, non finiscono qui. Qual ora le norme così ipotizzate dovessero entrare definitivamente in vigore, i Paesi membri dell’Unione europea dovranno informarsi a vicenda, senza indebito ritardo, sulle decisioni relative alle sospensioni della patente di guida in relazione alle infrazioni stradali più gravi, tra cui:
– guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe,
– coinvolgimento in un incidente stradale mortale,
– eccesso di velocità (ad esempio oltre i 50/Km sopra il limite consentito).

Nel corso dei negoziati, gli eurodeputati sono riusciti a convincere i paesi dell’UE a introdurre un termine di 20 giorni lavorativi per informare il conducente interessato della decisione relativa alla sanzione e della procedura che potrà utilizzare per procedere all’eventuale contestazione della stessa.

Gli eurodeputati hanno inoltre ottenuto l’obbligo per la Commissione di valutare, cinque anni dopo l’entrata in vigore delle nuove disposizioni, se ampliare l’insieme delle infrazioni alla guida che danno luogo all’applicazione di una sanzione a livello dell’UE e introdurre, nel caso, scadenze più severe per lo scambio di informazioni tra i Paesi dell’UE per migliorare l’attuazione delle nuove norme.

Questa direttiva è un passo cruciale per garantire una migliore sicurezza stradale”, ha affermato il relatore del PE, Matteo Ricci. “Introducendo criteri più chiari e tempestivi per la sospensione dei privilegi di guida a causa di gravi violazioni, questa misura protegge non solo i conducenti responsabili, ma l’intera comunità. Un sistema di controllo e sanzione più efficace preverrà gli incidenti e salverà vite umane”.

L’accordo, che al momento è solo informale, dovrà essere approvato sia dal Consiglio che dal Parlamento.

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