Mercato auto in Ue: a febbraio -3,4%
Non si arresta la spirale negativa nel settore e la distanza con i numeri pre-pandemia continua ad essere troppo alta.
Ancora un calo per il mercato auto europeo che nel mese di febbraio ha segnato tanto nell’Unione, quanto nel complesso dell’Europa occidentale (compresi Paesi EFTA e Ragno Unito), risultati rispettivi del -3,4% pari a 853.670 nuove immatricolazioni auto e -3,1%, pari a 963.540 nuove unità immatricolate (su febbraio 2024).
Il risultato mensile del mercato auto porta il consuntivo del primo bimestre dell’anno a -3% nell’Unione e -2,6% nel complesso Ue + EFTA + Regno Unito.
Sono i dati diffusi stamani da ACEA – l’Associazione europea dei costruttori automobilistici che rappresenta i 16 principali produttori europei di automobili, furgoni, camion e autobus: BMW Group, DAF Trucks, Daimler Truck, Ferrari, Ford of Europe, Honda Motor Europe, Hyundai Motor Europe, Iveco Group, Jaguar Land Rover, Mercedes-Benz, Renault Group, Stellantis, Toyota Motor Europe, Volkswagen Group, Volvo Cars e Volvo Group.
Ebbene, lo scorso mese la “fotografia” dei principali mercato dell’area mostra il calo considerevole di Germania e Italia, rispettivamente -6,4% e –6,2%, mentre il mercato dell’auto francese è riuscito a contenere la perdita ad un modesto -0,7%. In controtendenza, la Spagna, ha fatto registrare una impennata del +11%.
Situazione quasi analoga nel primo bimestre, ma, in questo caso è il mercato italiano ad aver segnato il calo maggiore (-6%), seguito da Germania (-4,6%) e Francia (-3,3%), mentre la Spagna ha visto crescere la propria performance rispetto al primo bimestre 2024 del +8,4%.
Nuove immatricolazioni auto in Ue per fonte di alimentazione
A febbraio nell’area Ue a 27 il segmento delle auto a batteria (BEV) ha registrato una crescita del +23,7% (131.275 nuove vetture immatricolate) arrivando ad una quota di mercato del 15,2%.
Il risultato, più che positivo, è frutto delle crescite registrate nel mercato tedesco (+30,8%), in quello italiano (+38,2%, nonostante nella classifica dei major market sia in terza posizione per volumi mensili) e in quello spagnolo che stupisce con il balzo del +60,6%. Viceversa nel mercato francese si è assistito ad un leggero calo percentuale del -1,9%.
Meno positiva la performance mensile nel segmento delle plug-in hybrid che nell’area di riferimento ha fatto registrare un calo del -1,4% pari a 63.570 nuove autovetture (quando ne erano state immatricolate 64.475 a febbraio ’24) arrivando alla quota di mercato del 7,4%.
Il risultato dipende molto dalle forti contrazioni registrate in Belgio (-63,4%) e in Francia (-45%), mentre gli altri tre mercati maggiori hanno contribuito a contenere la media dell’area: Germania (+34%), Italia (+33,3%) e Spagna (+24,1%).
Soddisfacente il mercato auto nel segmento delle ibride elettriche (HEV, sia full che mild hybrid) che, lo scorso mese, ha segnato un balzo a due cifre rispetto a febbraio 2024: +19% e una quota di mercato raggiunta del 35,2%.
Tutti i maggiori mercati dell’area hanno contribuito positivamente con la crescita maggiore registrata in Francia (+50,7%), seguita dal buon risultato della Spagna (+39%) e dell’Italia che con il +10,2% ha superato la performance mensile della Germania (+6,1%) arrivando a superarne i volumi mensili e che, addirittura, si piazza in prima posizione a livello Ue per volumi immatricolati HEV nel primo bimestre.
Prosegue il calo drammatico delle alimentazioni tradizionali a riprova di come il mercato auto si stia ormai riposizionando su motori più green. Per quanto concerne le nuove immatricolazioni di auto a benzina, il risultato mensile in Ue è piuttosto negativo: -22,4% e una quota di mercato scesa al 29,1% in calo rispetto al 35,5% nello stesso periodo dello scorso anno.
Tutti i maggiori mercati dell’area hanno registrato risultati negativi con la Francia “in testa” (-27%), seguita dalla Germania (-26,2%, primo mercato Ue per volumi), quindi dall’Italia (-20,8% che purtuttavia è risultato essere il secondo mercato Ue in questa alimentazione) e, infine, dalla Spagna che ha chiuso la classifica negativa con la perdita più contenuta, eppure a doppia cifra, -14,3%.
Nel segmento del diesel il mercato auto Ue ha registrato una forte riduzione dei volumi immatricolati rispetto a febbraio 2024: – 28,8%, pari a 80.569 unità contro le precedenti 113.126.
Anche in questo caso il contributo negativo è arrivato indistintamente da tutti i 4 maggiori mercati dell’area a partire da Italia e Francia (rispettivamente – 36,4% e -34,4%), seguite dalla Spagna (-37,7%) e dalla Germania (-23,8%). La quota di mercato del diesel si è dunque assestata al 9,7%.