UNATRAS: CONTRO LA CRISI DELL’AUTOTRASPORTO, UNITI SI PUÒ VINCERE!

Riunite in Assemblea, a San Benedetto del Tronto, le associazioni di categoria dell’autotrasporto per fare il punto della situazione sul futuro del settore. Presente l’on. Bartolomeo Giachino, Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Lo stato di crisi nel quale da anni imperversa il settore dell’autotrasporto italiano negli ultimi mesi sta subendo un ulteriore inasprimento. La quantità di merce da trasportare si riduce significativamente ogni giorno che passa, gli imprenditori stanno fermando i tir e diminuendo il personale, l’indebita- mento delle piccole e medie imprese è in aumento, rischiando di far chiude- re le aziende stesse. Difficoltà queste che, se sommate alla crisi globale che sta investendo tutti i settori correlati all’autotrasporto (economico, delle infrastrutture, del lavoro), non lasciano spazio a prospettive rosee.

Tale presa d’atto della crisi del settore necessita di misure urgenti e di strategie di ripresa del comparto dell’autotrasporto. La ricerca di soluzioni e ricette per il rilancio della categoria dei trasporti su gomma è stata al centro della prima assemblea nazionale di UNATRAS (Unione Nazionale delle Associazioni di Autotrasporto), organismo che riunisce le maggiori associazioni di categoria (Confartigianato Trasporti, Fai, Fiap e CNA Fita). Lo scorso 15 febbraio, a San Benedetto del Tronto, con uno slogan d’effetto: “Uniti si può vincere!” si è aperto il dialogo per progettare il futuro dell’autotrasporto regionale. Attorno ad uno stesso tavolo si sono riuniti l’On. Bartolomeo Giachino, Sottosegretario al Ministero Infrastrutture e Trasporti, Franco Coppelli, Presidente UNA- TRAS, Mauro Squarcia, Vice Presidente Nazionale Confartigianato Trasporto, Pasquale Russo, Segretario UNATRAS, Massimo Bagnoli, Presidente Fiap, Gilberto Gasparoni, Confartigianato Trasporti Marche, Roberto Galanti, Fiap Marche, Antonio Focarile, Fai Marche, Ermanno Santini, CNA Fita Marche, Gino Sabatini Presidente CNA Ascoli Piceno e oltre 250 lavoratori e imprenditori dell’autotrasporto regionale e nazionale. “Questa è una giornata storica ha affermato Roberto Galanti di Fiap Marche è dal 1992 proviamo a riunire tutte le sigle degli autotrasportatori. Unatras ci è riuscita portandoci ad un unico tavolo con il Sottosegretario ai Trasporti Giachino. L’importante ora è rimanere uniti e continuare a portare avanti il dialogo cominciato oggi”. Numerosi sono stati gli interventi che hanno animato la giornata e portato in superficie i problemi reali della categoria. Franco Coppelli, Presidente UNATRAS ha mosso un appello affinché i fondi promessi dal Governo a dicembre 2007 dopo lo sciopero nazionale che aveva visto lo stop dei Tir sulle strade e auto- strade nazionali, vengano appostati non oltre marzo 2009. Infatti, quelle risorse sono indispensabili in questo momento di grande crisi in quanto tradotte in termini di risparmio ammontano a 4-5 mila euro annui per veicolo. “Fino ad oggi ha affermato Coppelli – poche risorse e una legge a metà strada (ndr. Legge n. 133, 6 agosto 2008) che spinge all’irregolarità ha reso tesa la situazione. Se la soluzione non arriva in tempi brevissimi, non so quante imprese di autotrasporti sopravviveranno dopo marzo”. La Legge 6 agosto 2008, n. 133 che recepisce il Decreto-Legge 112/08, nell’articolo 83-bis si occupa di tutela della sicurezza stradale e della regolarità del mercato dell’autotrasporto di cose per conto terzi, ma di fatto non è stata ancora attuata. La legge prevede la costituzione di un Osservatorio sull’attività di autotrasporto (già pre- visto nel D. Lgs. 21 novembre 2005, n. 286), che determini mensilmente il costo medio del carburante per chilo- metro di percorrenza, con riferimento alle diverse tipologie di veicoli, e della Consulta generale per l’autotrasporto e per la logistica, organo che disciplina lo svolgimento dei servizi di trasporto in uno specifico settore merceologico. Di fatto ancora oggi questi organi non sono stati costituiti e la legge non ha trovato la sua piena applicazione. Nel dibattimento anche Pasquale Russo, Segretario generale UNATRAS ha portato alla luce una questione molto importante: le sovvenzioni per le piccole imprese. “Le imprese minori sono la base e detta- no le scelte quando riescono a mettere su un’iniziativa che porta all’unione di tutte le sigle sindacali ha osservato Russo – In seguito alla vertenza di giugno il Governo ha stanziato 290 milioni di euro a favore degli autotrasportatori, e ci sarà un’allocazione di risorse per possibili spese, ma queste risorse devono essere garantite alle piccole aziende che stanno subendo un drastico calo delle commesse. Le ditte di trasporto minori vanno a costituire la spina dorsale della nostra economia, il settore ha bisogno di interventi rapidi. La categoria sta soffrendo, necessita di interventi lampo per superare le difficoltà che però vanno affrontate con responsabilità da tutte le parti coinvolte. Inoltre, Russo ha richiesto un intervento immediato e diretto ed ha ammesso che se la soluzione non dovesse arrivare in tempi brevi, UNATRAS sara costretta ad assumere un atteggiamento meno concertativo di quello utilizzato fino ad ora. Di sicuro un atteggiamento di polso e quello intrapreso dalla Regione Sicilia. Nell’isola la disperazione sta portando i camionisti ad organizzare un altro scio- pero, strumento che probabilmente non potrà far altro che peggiorare le cose. Infatti le Associazioni di categoria siciliane CNA Fita, Fai, Casartigiani, Aitras, Aias e Conftrasporto hanno proclamato il fermo regionale dei servizi di trasporto su gomma dalla mezzanotte del 2 marzo fino al giorno 6 marzo. La richiesta delle Associazioni siciliane è quella di un incontro urgente con il governo regionale per trattare alcuni temi di particolare importanza, come l’utilizzo del fondo residuo a disposizione dell’autotrasporto, lo sblocco delle procedure per il pagamento delle somme del bonus regionale e nazionale relativo alle autostrade del mare, l’approvazione del disegno di legge che istituisca la consulta regionale dell’autotrasporto e l’integrazione delle commissioni d’esame per l’accesso alla professione di autotrasportatori con un rappresentante della consulta regionale dell’autotrasporto. Come la Sicilia anche le Marche vivo- no uno stato avanzato di crisi, basti pensare che sono 117 le imprese di autotrasporto marchigiane scomparse lo scorso anno (2008), e ben 35 sol- tanto negli ultimi tre mesi (dicembre 2008, gennaio e febbraio 2009). Una tendenza che non è soltanto figlia del- la crisi attuale ma che dura da diversi anni: nel 2006 furono 185 le imprese che chiusero i battenti mentre nel 2007 salirono a 197. Oltre alla maggior rigidità del sistema bancario che sta riducendo sensibilmente l’accesso al credito e le linee di finanziamento attualmente esistenti, mettendo in grave difficoltà le oltre 6.000 aziende di autotrasporto con 12.000 automezzi e 13.000 addetti che movimentano il 95% delle merci sul territorio regionale, nelle Marche influisce anche l’aumento dei costi sia del carburante sia delle assicurazioni. In sostanza per gli autotrasportatori marchigiani è sempre più difficile far quadrare i conti. Gilberto Gasparoni di Confartigianato Trasporti Marche in poche battute ha fotografato la situazione marchigiana e proposto alcune possibili soluzioni. “Gli autotrasportatori stanno subendo un calo impressionante, sono circa un 30% in meno rispetto allo scorso anno. C’è poco lavoro e non è pagato. C’è carenza di liquidità. Puntiamo quindi sulla legalità per andare avanti con fiducia. Tra gli interventi indispensabili per superare la crisi: estendere la cassa integrazione all’autotrasporto; regolamentare i rapporti di lavoro con norme a favore delle piccole e medie imprese; reperire il gasolio a prezzi più bassi, direttamente dal produttore”. Da più voci è invocato un intervento urgente del Governo della Regione Marche per l’attivazione degli ammortizzatori sociali e di strumenti di sostegno per favorire la diversificazione delle imprese. Il Sottosegretario Bartolomeo Giachino, dichiarando che il Governo è attento alla questione dei trasporti e crede in questo settore, ha ammesso che in Italia però è molto arretrato rispetto al resto d’Europa. Spinto dalle richieste provenienti sia dai rappresentanti delle sigle associative sia dai lavoratori presenti all’incontro che hanno fatto sentire la loro voce e sottolineato la loro gravosa situazione e avanzato bisogni reali, il Sottosegretario Giachino ha proposto una formula che prevede interventi in- dispensabili da subito: “I prossimi provvedimenti da attuare sono: lo sconto sul bollo; i contributi per l’acquisto di Tir non inquinanti e lo stanziamento di 500 milioni di euro per il settore dell’autotrasporto. Pensiamo che se si ferma questo settore si fermerà anche l’economia. I soldi verranno ripartiti per: riduzione INAIL per gli autisti (122 milioni) come previsto dall’approvazione di un emendamento del decreto “Mille proroghe” sul settore dell’autotrasporto che riduce i tassi dei premi INAIL in ragione del minor tasso di incidentalità, bolli (40 milioni), 105 milioni stanziati nel decreto di giugno, 120 milioni per rimborsi spese non documentate, 70 milioni per assicurazione sanitaria e 60 milioni dalla Finanziaria il cui utilizzo va deciso con le associazioni di categoria. Le ipotesi sono per l’Irap o per Confidi regionali. Rispetto alla questione creditizia mi impegno in tal senso anche a convocare le banche e le associazioni di categoria per spiegare la nuova normativa”. Rassicurando che nel mese di marzo 2009 entrerà in funzione la Consulta e verrà costituito l’Osservatorio, l’On. Giachino ha promesso che entro febbraio verranno presentati gli studi di settore e una volta che diverrà attuativo il decreto “Mille proroghe” si discuterà anche dei contributi per il gasolio, oltre alla modifica del Codice degli appalti. Sulla situazione marchigiana l’On. Giachino si è mostrato fiducioso: “Le Marche, prima della crisi era una regione forte perché da qui partono molti prodotti del made in Italy. Ora è necessario pensare a migliorare sia i problemi della logistica che le infrastrutture, dall’aeroporto alla terza corsia dell’A14, fino ai porti marittimi. Il Ministro dei Trasporti Altero Matteoli sta lavorando per la riforma delle Autorità portuali: non è più pensabile che il 60% delle merci in arrivo in Italia non attracchi nei nostri porti ma in quelli olandesi e tedeschi (Rotterdam, Amburgo, Anversa) perché questo vuol dire una perdita di 3 miliardi annui di tasse portuali e una perdita di lavoro per gli autotrasportatori”. Al termine dell’assemblea l’On. Gia- chino ha ringraziato dell’invito, “Perché – ha affermato – da questo confronto ho appreso molti elementi e notizie cose che troveranno un altro momento di discussione nelle com- missioni parlamentari, anche grazie alla presenza qui oggi degli onorevoli Amedeo Ciccanti, Luciano Agostini e Remigio Ceroni. Fra tre mesi sarò pronto ad un nuovo dialogo con voi”. In sintesi, le problematiche portate sul tavolo di lavoro sono state tante e varie. Per la prima volta si è dato valore ai reali bisogni, quelli espressi nel dibattito dagli uomini e dalle don- ne che ogni giorno vivono la crisi del settore dell’autotrasporto, percorrono i tragitti sempre più dissestati delle strade e autostrade italiane, dichiarano la loro gravosa situazione, nella speranza che il politico presente possa attivare strategie e azioni volte a risollevare un settore che si trova al collasso. Gli imprenditori dell’autotrasporto sono pronti ad assumersi i propri doveri, ma desiderano vedere affermati i propri diritti.


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